http://catanzaro1929.supereva.it - By Luca Correggia

1970/1971 - La Prima volta

Il Campionato - I Titoli dei Giornali

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Catanzaro - Bari

CORRIERE DELLO SPORT

CATANZARO IN SERIE A - EVVIVA LA CALABRIA

1 - 0 nello spareggio di Napoli (gol di Mammi): un verdetto crudele per un Bari che ha giocato splendidamente soprattutto nel secondo tempo.

Il miracolo si è avverato, anche se di miracolo l'ascesa del Catanzaro nella massima serie del calcio nazionale ha poco. E' infatti il frutto della costante applicazione di un pugno di uomini (appena 16 giocatori) che hanno edificato, facendo perno sull'umiltà, pietra su pietra il bell'edificio che oggi è stato inaugurato al S. Paolo di Napoli. E questo a conclusione di una lunga ed esaltante cavalcata che ha conosciuto pochi ostacoli ed al termine di un incontro al cardiopalma che ha fatto palpitare un pubblico commovente per il suo costante attaccamento e per la sua passione.

La conquista del massimo alloro del calcio calabrese va dedicata proprio a questo pubblico entusiasta che ha sostenuto nell'arco di quattro giorni ed anche prima inenarrabili sacrifici per appoggiare la compagine del cuore, riponendo nella stessa la massima fiducia.

SCOPPIATA COME UN TORNADO LA GIOIA DI TUTTA CATANZARO - Un tifoso ha percorso in ginocchio l'intero corso Mazzini

Catanzaro in serie A: è la fine del mondo. Per le strade c'è persino chi piange. Qualche altro a torso nudo dipinto in giallorosso. Il tifosissimo Biagio Lucia addirittura scioglie il voto percorrendo tutto Corso Mazzini in ginocchio. Lungo le arterie principali della città una sarabanda di auto inscena il tradzionale concerto di clacson. La città è stravolta il tifo ha superato ogni limite. Ma è solo l'inizio perché il grosso, quelli capaci di fare "cose da pazzi" avevano seguito la squadra a Napoli

Da un articolo di Giuseppe Pacileo

La maggioranza delle auto avevano la targa BA; molte Alfa, molte Mercedes e non pienissime. Affiancate dalle vecchie millecento, da seicento targate CZ. Piene da scoppiare queste. L'impressione era che la Bari opulenta avesse vinto almeno un confronto con Catanzaro certamente non ricca come la Porta del Levante. Il barese cerca quasi di nascondere la targa, nella fuga verso l'A 17 (sigla iellata). La piccola Catanzaro l'ha fatta negli occhi alla grande Bari, come il minuscolo Gori, semisepolto nelle foreste delle nere chiome, è sbucato davanti al maestoso Spalazzi per il passaggio decisivo, per il balzo a colpo morto di Mammì verso la rete ambitissima. Catanzaro che porta il calabrese in serie A si assume ora anche l'onere di far conoscere la regione ai nn pochi italiani che vi scenderanno per la prima volta. E' stato l'anno di CAtanzaro, questo: dall'ottenimento della sede regionale alla conquista della serie A. Dalla vicenda sportiva viene un insegnamento: non saranno solo i catanzaresi ad affollare il "militare" per vedere l'Inter, il Napoli, la Juve, la Roma: nel centro della Calabria convergeranno cosentini, crotonesi, paolani, lamentini e - c'é da scommetterlo - anche reggini.

Da un articolo di Ivo Bocca

Del resto il groppo in gola ce l'ha fatto salire anche la squadra giallorossa quando si è precipitata come un suol uomo su Seghedoni piangente di gioia, ce lo ha fatto salire la sua folla quando al fischio finale di Barbaresco è esplosa in una dimostrazione di gioia irrefrenabile ma comprensibile se si considera con che animo sospeso la Città di Catanzaro, l'intera Regione hanno vissuto questi ultimi mesi zeppi di sogni con la paura che non diventassero mai realtà. Quattro palle gol contro una squadra come il Bari non sono poca cosa, anche in una giornata che non fosse eccezionale. Poi èvenuto il di più. Quel di più che il Catanzaro, Seghedoni, i dirigenti, la città, la regione sognavano da tempo, temendo che il sogno non si sarebbe mai realizzato. Lo scambio felino di palla tra Gori e Braca, il cross, la vittoria, la serie A. Al 35' il San Paolo salta come una polveriera.

Da un articolo di Antonio Ghirelli

La Calabria entra dunque, in serie A per la prima volta nella storia del calcio italiano grazie al successo che il Catanzaro ha riportato sul Bari. La promozione del Catanzaro è un auspicio lietissimo. Esultiamo schiettamente per i tifosi calabresi per la gente comune di Catanzaro e di tutte le altre città (penso in particolare a Pizzo), soprattutto per gli emigrati del porto di Genova, della Fiat, di Milano, del continente Europeo, degli USA. E' a loro che mandiamo il nostro saluto commosso nella speranza e nell'augurio che questo successo del Catanzaro sia soltanto il primo di una lunghissima serie di affermazioni in tutti i campi, l'arcobaleno di una grande riscossa calabrese che culmini con la liquidazione di quell'amaro e tristissimo fenomeno che è l'emigrazione interna ed esterna.

GAZZETTA DEL SUD

ANCHE LA CALABRIA NELL'OLIMPICO CALCISTICO

Sul campo neutro di Napoli, sovvertendo il pronostico contrario, la squadra allenata da Seghedoni ha superato il Bari con un gol messo a segno dal reggino Mammì a 9 minuti dal termine.

UNA CITTA' IN DELIRIO - A Catanzaro i festeggiamenti in un atmosfera di irrefrenabile esultanza.

Ore 18,40 la voce di Sandro Ciotti annuncia il gol della vittoria giallorossa. Sotto la redazione un boato di giovani che si abbracciano e saltano. Poi il clacson delle autovetture. Fino a qualche minuto prima Catanzaro era immersa nel silenzio più assoluto reso ancora più drammatico dalla calura pomeridiana. Solo il vento, quel vento caratteristico della città dei tre colli infrangeva la barriera della nervosissima calma dei catanzaresi chiusi in casa e con l'orecchio attaccato alle radioline. Quasi un presagio per poi esplodere come una polveriera. Un frastuono assordante che pure è musica dolcissima, un concerto che riempe di suoni incredibilmenti piacevoli tutto il teatro. Domani ci sarà la processione a piedi verso il piccolo santuario della Madonna di Termini.

QUASI UN CARNEVALE DI RIO

Un vero Carnevale di Rio. Si impazzisce di gioia. E già i più accesi sostenitori sciolgono i voti. Percorrono le strade principali nudi, dipinti in giallorosso, in ginocchio testa all'ingiù camminando con le mani. Questo sta a dimostrare quanto veramente era sentita la meravigliosa avventura del Catanzaro.

IL MATTINO

ANCHE LA CALABRIA IN SERIE A. PER LA PRIMA VOLTA, GRAZIE AL CATANZARO.