US CATANZARO 1929 - Sito sull' US Catanzaro Calcio 1929

IL CATANZARO DIETRO LE QUINTE

MI RITORNA IN MENTE - RICORDI DAL 1969 AL 2002

 

Parte I    -   I miei primi anni di memoria, dal 1971 al 1979

 

    Eccomi dunque a questo racconto, che parla di me, di Catanzaro e della sua squadra di calcio l'US Catanzaro. Per me ovviamente tutto inizia nel 1969, mio anno di nascita.

    La mia prima abitazione è in uno dei tanti vicoli dei coculi, vicino la casa di mia nonna in via Burza.

    Non ricordo nulla della prima promozione del Catanzaro in serie in A che avviene nel 1971. E' da mio padre che ho notizie delle feste e della gioia di quel periodo.

    I miei primi ricordi riguardano l'asilo. Anni di serie B, le partite sono ricordate dai racconti di mio padre, non c'è  la TV, ma ho la raccolta delle figurine panini del 1971. In realtà la raccolta di figurine la fa mio padre, ma le figurine raccolte che riguardano i calciatori del Catanzaro sono poco più della metà.

   

Di quegli anni ricordo Petrini, ed un certo Potito Pota, boh... forse il nome strano, ma Potito Pota lo ricordo ancora. Ma quello che ricordo di più è Spelta, forse per il viso particolare, forse perché l'ho incontrato di persona.

Asilo, ora scuola materna. L'asilo in cui giocavo, così come quasi tutte le strutture della mia infanzia, non esiste più.

    Per i più curiosi, il mio asilo era in pieno Corso Mazzini, di fronte al negozio di scarpe Forgione e all'altezza dell'incrocio con via XX settembre, in quel punto in cui tutti si fermano, quando fanno la passeggiata sul corso, e tornano indietro. La Direttrice è la signorina Guarany, e l'asilo è all'ultimo piano. Ricordo soprattutto i tanti gradini per arrivare all'ultimo piano.

1975. La seconda promozione..... ricordo molto. A causa dell'orario di lavoro dei miei genitori, la mia scuola elementare è privata, dalle suore, in pieno quartiere Carmine. Dal 1973, infatti, abito a Viale dei Normanni, al confine con il quartiere Stratò.

Percorrendo da Viale dei Normanni il quartiere della Gracia, si arriva al Carmine. La scuola si chiama (anzi si chiamava perché non esiste più) S. Vincenzo dei Paoli, scuola di suore, i locali, dopo un decennio passano ad un liceo privato di lingue .

Il 1975 è l'anno della seconda serie A, quella di Di Marzio. Ricordo le partite alla radio e al vecchio militare. Gli spalti della gremita curva est raddoppiati, dimezzando l'altezza degli scalini. ".

 

Il 1976 è la seconda serie A, ho sette anni ma ricordo moltissimo, grazie soprattutto alla mitica raccolta panini.

Davanti la scuola S. Vincenzo de Paoli si scambiano le figurine Panini. Introvabili Banelli e lo scudetto del Catanzaro. Non so perché, quasi tutti hanno i doppi di Sperotto. Non mi piace proprio quella figurina di Sperotto. E poi... sia i tifosi del settore Distinti che mio padre, in ogni partita,  mi facevano notare gli errori di Sperotto e Boccolini e poi quelli di Sauro Petrini che non era il goleador Carlo del 1973.

Poi un ricordo di Mondello, fratello del mio dirimpettaio vicino di casa.

Ma la partita che ricordo benissimo è l'ultima di campionato in cui gioca il portiere Ubaldo Novembre. Chissà, il nome e la foto della figurina panini mi suscitano in lui simpatia. Per i particolari dell'anno 1976-77 ed il resoconto di quel Catanzaro - Lazio 1-2 vi rimando alla sezione: "storia del Catanzaro anno 1976/77"

Il 1977/78 è la terza promozione. E che promozione. Il militare sempre gremito. La A che vola con i palloncini. Le FIAT 500 ridipinte in giallorosso. Lo sprint tra il Catanzaro, l'Avellino ed il MONZA. E' serie A e mia madre si reca in discesa Jannoni per comprare stoffa gialla e rossa. Scrivo Palanca e disegno una grande A con il pennarello. La bandiera sventola sul balcone di Viale dei Normanni. E' raro vedere a Catanzaro balconi senza bandiere . Il mito Palanca è più vivo che mai.

 

La V Elementare "San Vincenzo de Paoli" Classe - anno 1979

Il 1978 nel resto d'Italia è invece un brutto anno. Ci sono le Brigate rosse e soprattutto il rapimento Moro.

I giochi con i compagni di scuola sono influenzati da quegli eventi.

Si gioca alle Brigate Rosse, una specie di gioco in cui chi partecipa deve sottostare alle regole delle BR ed affiliarsi a loro. Poi c'era sempre un gruppo che si opponeva e si ribellava. Una specie di guardia e ladri da fine anni 70.

Mi ritorna alla mente anche il  processo a Catanzaro della strage di Piazza Fontana (anni 80) e ricordo bene di un omone grosso di nome Ventura che passa da Piazza Roma, vede mio padre che ha difficoltà ad alzare la pesantissima saracinesca del negozio e lo aiuta.

 

 

 

Nel frattempo a casa mia continuano incessanti le canzoni sui dischi a 45 giri con "la ballata dei giallorossi" ed il tormentone con "caro Pellizzaro Silipo e Maldera". Nella canzone si continua a parlare di Claudio Piccinetti che nella mia fantasia di bimbo ha un mega piedone, come descrive la canzone. Questo disco a casa mia è riprodotto molte volte da una specie di strano ed ingombrante mangiadischi..... che mia madre tiene ancora!!.... tanto che ancora oggi a distanza di 30 anni ricordo la canzone del retro del 45 giri, "ndrichete" quella che inizia con "Erano tri squatruni cu quarantasette punti s'avia fara u spareggiu s'avianu fara i punti"... e terminava con la mitica frase "Du iorni a Catanzaro, paria na gran bufera, .. CHI FU CHI SUCCEDIU, dicia na furestera.. VINCIU LU CATANZARO, vinciru i giallorossi ci arrispundiu nu vecchiu e poi ci vinna a tussi.... .... lu Catanzaro in serie A"

Sperotto

 

Inoltre il più famoso Aquile che iniziava con la famosa frase "aquile, si sveglia la Calabria che intona i tuoi colori, aquile,.. il giallo della terra il rosso del tuo cuore,  aquile, milioni di pensieri per una rete in più, dalla lontana America dalla Germania in poi, l'inno di speranza siete voi" e poi "l'orgoglio dei Normanni è qui vicino a voi, la fossa dei leoni si chiama Militare" "colpite per primi, colpite più forte, chi gioca col cuore non teme la sorte".

 

Dai, visto che siete arrivati fino qua ecco l'ultima Canzone, la più vecchia: Il Catanzaro in serie A"

 

"Mammi ha segnato il goal della vittoria ed ha sconfitto la squadra barese. Il pionere è stato Seghedoni con gli 11 ragazzi valorosi.... Pozzani con Marini e Bertoletti, Massari e Benedetto con Busatta, Franzon il Gori e il Braca con Banelli con Ciannameo e Mammì ce l'hanno fatta ..... per i catanzaresi giallorossi è venuto finalmente il gran momento di battersi con quelle grandi squadre che fanno cornice al grande firmamento. Il sogno si è avverato finalmente, sembra una favola, ma è realtà, gridiamo tutti in coro: o Calabresi viva il Catanzaro in serie A"

 

PURTOPPO LA FAVOLA FINIRA' NEL 1990 ed un'altra calabrese, la Reggina sostituirà il Catanzaro per battersi con quelle grandi squadre che fanno cornice al firmamento.

 

 

Parte II      I tifosi più tifosi: i barbieri. Un omaggio a Pepé dei coculi e Gori di Piazza Roma

 

Parte III     Piazza Roma e dintorni (I coculi - il carmine - stratò - largo zinzi - villa Trieste

 

Parte IV     Gli anni migliori: Dal 1979 al 1982

 

Parte V       Le scuole superiori dal 1982 al 1987

 

Parte VI      I campi di calcio, ovvero dove "Jocavamu a pallone"

 

Parte VII     Oltre il calcio. Lo sport a Catanzaro, cioè il nulla

 

Parte VIII    I distinti e le sue regole   

 

Parte  IX    1988-1993 L'università a Roma. Le prime assenze dal Ceravolo

 

Parte  X    1994-1997  Ciao Catanzaro