US CATANZARO 1929 - Sito sull' US Catanzaro Calcio 1929

IL CATANZARO DIETRO LE QUINTE

MI RITORNA IN MENTE - RICORDI DAL 1969 AL 2002

 

Parte VII    -  Oltre il calcio. Lo sport a Catanzaro. Nulla o quasi

 

    Questo capitolo parla di una dura realtà di Catanzaro, la mancanza di infrastrutture sportive, lo sport minore reso vivo da pochi appassionati, spesso insegnanti di "educazione fisica", che cercano di trasmettere la loro passione ai giovani.

    Catanzaro, dunque, per decenni solo calcio, negli ultimi anni si è spenta anche l'unica fiamma dello sport... il pallone.

    Nel capitolo VI si è parlato dei campetti di pallone, spesso improvvisati, in questo capitolo si parlerà degli altri sport.

    Mio padre, negli anni 70/80 mi ricordava le gesta nel Basket della Pallacanestro Greco, che mi sembravano sbiadite, così come sbiaditi sono i miei odierni racconti sul Catanzaro degli anni 70-80.

 

Edi iniziamo subito dal Basket

Il mito per eccellenza si chiamava "pallacanestro Greco" dei fratelli Greco. Negli anni 60 ha militato in serie A per tre anni. Non esisteva il "Palazzetto dello Sport" e la Pallacanestro Greco giocava dietro lo stadio.

Successivamente il basket maschile di Catanzaro, invece, non ha mai più visto la A e solo recentemente si è avvicinato alla B2. Negli anni '70 c'era ancora il mito della Pallacanestro Greco" ed un certo entusiasmo tra i giovani. Poi il declino di uno sport soffocato dall'US Catanzaro. Un omaggio anche al basket femminile con la gloriosa Florens che a metà degli anni 90 ha conquistato la serie A. Se non erro ricordo ben due squadre di Basket in A con un inedito derby.

Tennis. Personalmente ho sempre amato questo sport praticato solo ai tempi dell'università, lontano da Catanzaro e che pratico ancora adesso.

Mia madre mi ha accompagnato un paio di volte ad un corso a Pontepiccolo, nei bellissimi campi in terra rossa, avevo una racchetta di legno regalata dal CRE Enel per l'Epifania.

Troppo lontano Pontepiccolo dal quartiere Stratò, i miei genitori lavoravano, era difficile prenotare un campo  e quasi impossibile trovare un compagno che giocasse a tennis. Ma ricordo il campo di terra rossa ben curato.

Addio tennis. In una città senza infrastrutture, il tennis era il miraggio dei miraggi.

Nuoto. Per decenni,  ho sentito parlare della riapertura della piscina al quartiere di Ponte Piccolo (o Ponte Grande boh?). Ho aspettato invano trenta anni, perché quella piscina è stata riaperta quando da Catanzaro ero già andato via. Mi raccontavano che all'ISEF s'insegnava nuoto con il petto sopra i banchi e le braccia che nuotavano nell'aria.

 Scherma e Tiro con l'arco. Due sport che ho praticato alle medie (Scuola Mazzini), grazie ad Andrea Smiraglio, che insegnava questi due sport con passione.

Ho ripreso il Tiro con l'arco durante le scuole superiori allenandomi nello stabile del "Galluppi" su "Corso Mazzini".

Atletica. Mio padre, durante le scuole superiori mi aveva messo in contatto con una società Sportiva, la Fiamma Catanzaro. Nobile e storica società per la quale mio padre aveva gareggiato, se ricordo bene, negli anni 50. Allenamenti al campo scuola, vicino al cimitero (d'inverno palestra a Ponte Grande), giri di corsa, qualche gara  con scarso successo.

Ricordo Un altro mio insegnante di Educazione Fisica (passiamo al liceo - fine anni 80) che amava la Corsa Campestre... Criscuolo. Tutto il giorno a ripetere ai miei compagni la fatidica frase "u portasti u cetificatu medico".

Al Liceo A. Einstein non c'era la palestra. Spazio perciò alla fantasia, o con il subbuteo, con le monete tra i banchi o con la corsa campestre. Né io, né i miei compagni, però davamo a Criscuolo molte soddisfazioni. Ai giochi della gioventù, i miei compagni senza certificato medico non potevano prendere parte alla gara, e rimanevano sotto il vigile e minaccioso sguardo del prof (cu non porta u certificatu medicu sta a pigghiara friddu), chi partiva si ritirava, io ed un altro paio di miei compagni lottavamo per le retrovie. Ma a Criscuolo non interessavano le vittorie,  solo la partecipazione allo sport. A noi bastava la buonissima cioccolata fondente che l'esercito ci regalava arrivati al traguardo.

Nella Catanzaro del 2000 ci sono un paio di palazzetti dello sport, alcuni campi di tennis privati e due piscine, a Pontepiccolo e a Giovino. Basket e Pallavolo navigano in B con pochi soldi e molta passione.

Rimane abissale il divario tra il Catanzaro e le altre città negli altri sport. Il pericolo è che con scarse infrastrutture l’unico sport praticabile rimanga quello virtuale, dietro la tastiera di un Pc

 

Parte I     - I miei primi anni di memoria, dal 1971 al 1979

 

Parte II     - I tifosi più tifosi: i barbieri. Un omaggio a Pepé dei coculi e Gori di Piazza Roma

 

Parte III     - Piazza Roma e dintorni (I coculi - il carmine - stratò - largo zinzi - villa Trieste

 

Parte IV    Gli anni migliori: dal 1979 al 1982

 

Parte V     Le scuole superiori dal 1982 al 1987

 

Parte VI     I campi di calcio, ovvero dove "Jocavamu a pallone"

 

Parte VIII    I distinti e le sue regole   

 

Parte  IX    1988-1993 L'università a Roma. Le prime assenze dal Ceravolo

 

Parte  X    1994-1997  Ciao Catanzaro