US CATANZARO 1929 - Sito sull' US Catanzaro Calcio 1929

IL CATANZARO DIETRO LE QUINTE

MI RITORNA IN MENTE - RICORDI DAL 1969 AL 2002

 

Parte VIII    -  Il settore Distinti e le sue regole

 

Non posso non parlarvi dei Distinti, settore dello stadio dal quale ho assistito a quasi tutte le partite dell'Us Catanzaro

Che bello spettacolo, vedere il parrucchiere Gori ed altri vociare dietro la panchina ospite ed ascoltare le mitiche e colorite frasi degli abitanti dei Distinti. Il cavallo di battaglia dei distintiani sono i soprannomi dei giocatori, uno su tutto Beccamorto (l'interista Beccalossi), per non parlare di saponetta Mattolini.

Ma è bene spiegare subito le regole dei distinti degli anni 80-90

1) La partita si vedeva rigorosamente “all’inpiedi”.  La regola era questa. Al fischio dell'arbitro, ci si alzava risalendo gli spalti di un gradino. Spesso gli ignari della regola subivano calpestamenti, soprattutto quelli situati all'ultimo gradino degli spalti che non potevano indietreggiare, rimanendo perciò schiacciati. Ogni tanto qualcuno si arrabbiava, ma la regola era questa. Inutile fare polemica.

2) Spostamenti ad est ed ovest dei Distinti. Una parte dei distinti non si muoveva, era quella sotto la tribuna stampa, prediletta da mio padre. Altri invece si posizionavano nella zona di attacco del Catanzaro. Al secondo tempo, con il cambio campo, un serpentone si muoveva dalla parte opposta dei distinti. Analogo serpentone avveniva nelle tribune Est ed Ovest.

3) i fuocherelli. Soprattutto in serie A, per ogni vittoria si sviluppavano alcuni piccoli focolai fatti con le copie dei giornaletti consegnati gratuitamente agli spettatori dentro e fuori lo stadio.

4) Solidarietà nell'incazzatura. Quando alcuni abitanti dei distinti prendevano di mira un giocatore, era buona norma e regola aiutare gli altri con le imprecazioni, mostrando perciò solidarietà distintiana

5) Niente cori... Una caratteristica dei distinti era quella di non organizzarsi, di fare pochi cori, tifare in silenzio o inveire contro avversari, arbitri, giocatori, uno spettacolo totalmente diverso da quello della curva Ovest.

6) Amori e tormentoni dei Distinti. Spesso nel settore distinti si sperava nelle giovani promesse... un cospicuo numero di giovani calciatori dell'US, che i distintiani ritenevano futuri giocatori della nazionale, ma in realtà si rivelavano meteore o bidoni. Un nome su tutti: Capuozzo, la vera grande eterna promessa degli anni 90. I distintiani sapevano tutto su Capuozzo, la storia, le doti e ne valutavano sia il palleggio che il tiro di testa, di destro, la marcatura. Purtroppo Capuozzo come gli altri fallì miseramente giocando pochissimo. Però, ogni volta che entrava......... per i distintiani si profilava la riscossa che purtroppo non sarebbe mai arrivata. Ho sempre pensato che gli abitanti dei distinti avessero un grande fiuto sui giocatori ed ho seguito la carriera di Capuozzo. Vediamo....facciamo una piccola ricerca. Sicuramente Capuozzo non ha continuato la carriera in A, pensavo... B? forse, al massimo C1.... Ivece no, i distintiani si sbagliavano sul loro eroe. Ecco la carriera di Capuozzo post Catanzaro: Rossanese, Casertana, Formia e Cariatese, ed ho faticato a seguirlo..... Troppo giù.

 Un altra eterna promessa.... Baratto, goleador di serie D  meteora del calcio italiano e mito dei distintiani, il grande acquisto estivo... Ma l'amore finì alla seconda partita.

Ai tempi della serie A, gli abitanti dei distinti si dividevano in paesani e catanzaresi. Uso il termine paesano non in modo dispregiativo, ma individuando l'abitante delle tre province, che non abitava in città e che ogni domenica si sobbarcava un lungo viaggio per arrivare a Catanzaro. Erano i primi all'apertura dei cancelli... spesso con il mitico panino con il tonno. Mio padre amava parlare con loro perché li riteneva i tifosi più genuini. In effetti avevano una caratteristica... a loro non interessava il bel gioco, ma solo ed esclusivamente il risultato.

Diversamente i catanzaresi arrivavano più tardi e guardavano soprattutto il bel gioco, pronti a criticare anche le vittorie....

Purtroppo, a causa del crollo del Catanzaro degli anni 90, il numero dei paesani è andato sempre più assottigliandosi, mentre per i catanzaresi non si è visto né il bel gioco né il risultato.

Ma questa è un’altra storia ed i Distinti sono sempre li ad accogliere vecchie e nuove generazioni

Parte I     - I miei primi anni di memoria, dal 1971 al 1979

 

Parte II     - I tifosi più tifosi: i barbieri. Un omaggio a Pepé dei coculi e Gori di Piazza Roma

 

Parte III     - Piazza Roma e dintorni (I coculi - il carmine - stratò - largo zinzi - villa Trieste

 

Parte IV    Gli anni migliori: dal 1979 al 1982

 

Parte V     Le scuole superiori dal 1982 al 1987

 

Parte VI     I campi di calcio, ovvero dove "Jocavamu a pallone"

 

Parte VII     Oltre il calcio. Lo sport a Catanzaro, cioè il nulla

 

Parte  IX    1988-1993 L'università a Roma. Le prime assenze dal Ceravolo

 

Parte  X    1994-1997  Ciao Catanzaro