US CATANZARO 1929 - Sito sull' US Catanzaro Calcio 1929

IL CATANZARO DIETRO LE QUINTE

MI RITORNA IN MENTE - RICORDI DAL 1969 AL 2002

 

Parte VI    -   I campi di calcio. Insomma dove iocavamu a pallone

 

A Catanzaro gli impianti di calcio sono sempre stati rarissimi... quindi bimbi e ragazzi di ieri e di oggi si sono sempre dovuti arrangiare.

Quando frequentavo le scuole medie (primi anni 80) le partite si svolgevano a Villa Trieste, ai cento metri... dove ora i pensionati e non solo giocano a carte e c'è un campo di bocce. Talvolta si giocava in uno spiazzale di Viale dei Normanni a Palazzo Sogeca vicino la madonnina. Era una scomodissima area in discesa. In terza media qualche capatina nei pressi dell'AZ, dopo il viadotto Morandi.

Alle scuole superiori la partita di calcetto era soprattutto alla mitica scuola agraria. Sabato pomeriggio, abbastanza presto, per anticipare gli altri. Qualche partita al rione Sala in una zona industriale con un corso d'acqua pieno di detersivo (boh!)

 

Quando frequentavo il liceo (metà/fine anni 80) le partite si svolgevano per lo più dentro lo stadio, nel campetto dietro le tribune. Si è giocato persino nei pressi del rettangolo di gioco, tra la curva ovest ed il campo di gioco durante un mini torneo del liceo. Ogni tanto si mandava la palla sul prato verde del Ceravolo, tanto per respirare la magia nel calcare quel prato.

Rimaneva sempre in essere, soprattutto durante gli scioperi scolastici, la partita alla Villa Trieste, ai cento metri. Anzi, nel largo dei pressi dei cento metri ove c'era lo stagno dei cigni senza acqua.

Due pietre contrassegnavano la porta Est. Ad ogni goal la palla percorreva i famosi "cento metri". Scusate, prima vi spiego che i "cento metri" sono la parte Sud di Villa Trieste, costituiti da uno stretto rettangolo con un lato di 100 mt in cui le coppiette si appartavano.

L'altra parte della porta, lato Ovest, era costituita dal portone di ferro che chiudeva la grotta, che secondo mio padre era l'entrata di un rifugio della II guerra mondiale.

Poi c'era il campo dell'Aldisio.... ma ci siamo andati solo una volta, perché era sempre occupato.

Passiamo ai campi di calcio. Il più usato era quello della Pulverata (o purvarata). Questo campo di calcio era in terra e per ogni azione di gioco si alzava una grande quantità di terra e polvere (da li il nome "u campu e purvarata"). Campo storico, perché ci giocava addirittura mio padre venti anni prima. Il campo di calcio era a Catanzaro Sala ove ora c'è il parcheggio della Funicolare che porta a Piazza Roma.

Dal centro città al campo e "purvarata" il tragitto era a piedi tagliando i tornanti di Viale dei Normanni e dei Bizantini con il pallone in mano.

Un altro campo che ore non c'è più è quello di Piano Casa, al curvone, campo famoso perché ci giocavano Massimo Mauro e Pino Lorenzo.

 

Ancora un campo di calcio in terra era quello dietro lo stadio (settore distinti). Questo campo ancora esiste. Le partite di calcio o meglio calciotto erano miste tra la mia classe ed altri ragazzi o si facevano sfide con altri gruppi. Tra gli organizzatori il temerario Saverio Mesuraca. Tra gli sfidanti la forte rappresentativa di Stratò. A Stratò le partite si svolgevano o a Palazzo Sanguedolce (sotto l'aquila) dove ora c'è il parcheggio della Palestra o in un piccolissimo quadrilatero recintato accanto al benzinaio, sempre a Viale dei Normanni. Io non giocavo in quei campetti ma voglio ricordarli, perché spesso vedevo la partite di quei ragazzini. Ovunque, pur di giocare a pallone, a Catanzaro.

Altra sfida con un gruppo di ragazzi di Villa Trieste... una rappresentativa debole a causa di un loro giocatore detto Jocubono, perché diceva continuamente di giocare benissimo. Il problema di Jocubono era che non passava mai la palla e dopo aver scartato 4-5 giocatori si allungava inesorabilmente la palla provocando dei contropiedi e la sicura sconfitta della sua squadra. A qualcuno ricordava il Borrello dei tempi peggiori.

Voglio ricordare un ultimo campo che non c'è più, quello della Gracia, dove adesso c'è la parte nuova di Villa Trieste. Campo in altura.

Un'altro campo di "pallone" in meno" in una città senza infrastrutture sportive.

 

   

 

Parte I     - I miei primi anni di memoria, dal 1971 al 1979

 

Parte II     - I tifosi più tifosi: i barbieri. Un omaggio a Pepé dei coculi e Gori di Piazza Roma

 

Parte III     - Piazza Roma e dintorni (I coculi - il carmine - stratò - largo zinzi - villa Trieste

 

Parte IV    Gli anni migliori: dal 1979 al 1982

 

Parte V     Le scuole superiori dal 1982 al 1987

 

Parte VII     Oltre il calcio. Lo sport a Catanzaro, cioè il nulla

 

Parte VIII    I distinti e le sue regole   

 

Parte  IX    1988-1993 L'università a Roma. Le prime assenze dal Ceravolo

 

Parte  X    1994-1997  Ciao Catanzaro