US CATANZARO 1929 - Sito sull' US Catanzaro Calcio 1929

IL CATANZARO DIETRO LE QUINTE

MI RITORNA IN MENTE - PIAZZA ROMA E DINTORNI

Parte III: Piazza Roma e dintorni (i coculi, il Carmine, Stratò, Largo Zinzi)

 

 

nella foto Piazza Roma a Catanzaro prima della guerra con la Funiculare

Negli anni 70 / 80 a destra Il bar, il tabacchino, l'orologiaio (sostituito dalla lavanderia), a Putica e vinu, l'elettricista Osvaldo, mio padre, la Soresina e l'attività di Pino Albano. In fondo un altro barbiere (dopo il basso in cui abitava saliscendi), poi il benzinaio fino a Bellavista (in quella zona c'era un altro benzinaio ed il pieno della FIAT 850 di mio padre costava L. 2.000)  Infine il mio medico, il Dr. Sciarrotta.  A sinistra della foto il giornalaio, a seguire, dopo la funicolare!! il barbiere Gori ed in fondo il panificio di Trefoloni

mio Padre con "gli Assi" negli anni 50.

ASSI 1956/57

IN Piedi: Evarone, Pinto, Colosimo, Giglio (all.), Merlo, Calzona, Nocita

Seduti: Correggia, Zampina, Bombardieri, Dodaro, Scozzafava

 

 

La mia vita negli anni 70 e 80 si sviluppava spesso a Piazza Roma, dove mio padre aveva il negozio di ricambi auto, a casa mia non c'erano le baby sitter e molto del mio tempo extra scolastico era proprio in negozio. Mia madre, infatti, lavorava all'Enel di via Buccarelli.

Il negozio di ricambi per auto di mio padre era uno dei tanti luoghi in cui si parlava quasi esclusivamente del Catanzaro. La maggior parte delle persone che si presentavano in negozio non entravano per acquistare ma solo ed esclusivamente per parlare del Catanzaro con mio padre. Mio padre, nato nel '39 era molto preparato sulla squadra, soprattutto sulle formazioni degli anni 50 e 60. Parlava di Marco Mariuzza come se fosse stato il suo vicino di casa e di nomi a me sconosciuti come Corti, il suo idolo Ghersetich, Rambone, Fanello, Bagnoli, Marchiorio e Gianni Bui. Papà giocava negli anni 50 in squadre minori e a volte incontrava il Catanzaro in amichevole (pardon...... papà, se mi ascolti, tu l'hai sempre chiamata la "catanzarese"). La morte di Marco Mariuzza a Piacenza lo colpì così tanto che lo portò a fondare una squadra di calcio.. "la Marco Mariuzza". Maglia gialla con la doppia M rossa sul petto, cucita da mia nonna. Anzi, mia nonna cucì la doppia M su tutte le maglie della squadra.

Peccato, non ho più quella maglietta. Ci ho giocato persino io, alle superiori. Mio padre diceva che quando giocava con quella maglia era come se il cuore di Marco Mariuzza giocasse con lui. Per me non faceva lo stesso effetto. Ma nonostante il Cuore di Marco Mariuzza, la squadra MM perdeva spesso, e mio padre andò a giocare in una famosa squadra giovanile di seconda divisione del tempo: "gli assi".

Ma parliamo di Piazza Roma negli anni 70/80. I tifosi si recavano nel negozio di mio padre e rimanevano li, per ore ad ascoltare quei racconti. In cambio mio padre otteneva fresche informazioni sulla squadra.

 

1955/56 mio padre fondatore della Marco Mariuzza

Nella Piazza Roma degli anni 70/80 c'erano una serie di personaggi, che io conoscevo di vista solo per i soprannomi che gli davano gli abitanti della Piazza. Da "occhiu e vitru" a "capu e bumba" a saliscendi. Simpatici anche i vicini di mio padre, dall'elettricista Osvaldo alla Putica e vinu, all'orologiaio, al barbiere (poteva mancare lui?) che stava in fondo a corso Mazzini, a Trefoloni (vicino a Gori) che sfornava le focacce. Ogni tanto la Guardia di Finanza faceva le multe alle auto in sosta nel loro piazzale, e poi c'era lei......... la mitica funicolare, abbandonata da anni, che faceva da contorno a tutto e tutti.

Sempre accanto al negozio di mio padre c'era la Soresina (quella dei formaggi) e poi lui.... si lui... Pino Albano.

Mio padre parlava spesso con Pino Albano e gli era anche simpatico. A me meno... perché non amava che i bambini (io e la mia piccolissima sorellina) entrassero nel luogo della sua attività.

A si.... non ho mai ascoltato un discorso sul Catanzaro tra mio padre e Pino Albano. Albano parlava della città o di politica... se non ricordo si candidò da qualche parte o fondò un partito (non ricordo). 

Dopo un decennio ho sentito parlare di Albano come presidente del Catanzaro....

Mio padre, che comunque non aveva più contatti da anni con lui, ne era entusiasta... e in effetti Pino Albano nei primi anni ci portò ad un passo dalla serie A.

Poi.......... Bum... il tracollo, ma questa è un'altra storia

 

Altri luoghi di Catanzaro s'incrociavano nella mia infanzia.  I coculi, quartiere dove abitava mia nonna  che confluiva in Pianicello. Ho sempre pensato che i guidatori delle cocole e pianicello fossero i migliori della Città. In questi stretti e tortuosi vicoli poteva passare solo un'auto e le retromarce (anche in salita o con curve a gomito) con percorso di centinaia di metri  per far passare l'altra auto, erano all'ordine del giorno. Ali coculi il mio ricordo va al Panificio e al profumo del suo pane, oltre che a Pepé del quale ho parlato nella seconda puntata.

 Il Carmine era il quartiere delle mie scuole elementari con il cane del calzolaio che mi abbaiava sempre. Ci abitava anche la zia di mia madre (a zia angiulina) sopra il bar. Il bar me lo ricordo perché la zia angiulina mi dava le 50 lire per il gelato. Il Carmine quartiere di spaccio delle figurine panini avanti la scuola.

 
 

Stratò. Non abitavo proprio nel cuore di Stratò, ma ai margini, in via dei Normanni di fronte a Villa Trieste. Comunque era sotto l'aquila del Palazzo Sanguedolce che si sviluppava l'attività stratoniana. Alcuni giocavano a calcio (meglio a pallone, parlo come mangio) dove c'è il parcheggio della palestra, altri vicino al distributore di benzina. stratò c'era persino una piccola cappella, una sorta di succursale della chiesa di Piano Casa. Ricordo anche il prete di quella cappella che poi chiuse. Padre Marcelliano.

A largo Zinzi abitavano i miei nonni. Una piccola Piazza a due passi dal Corso, luogo di passeggio e di discorsi sul Catanzaro. A largo Zinzi, una piccola discoteca che in pochi ancora ricordano. La buca. Ci andavano i ragazzi un po più grandi di me, era piccolissima, una vera e proprio buca, in seguito trasformata in un pub (Charlie Brown).

Da Pizza Roma a casa si passava da Villa Trieste. Prima però mio padre andava a far la spesa da Gentile, lungo la discesa che dal Masciari va verso la villa, dopo il tipografo.

 

E poi in giro gli strani personaggi di Catanzaro. Papà dissi un giorno, ma chi è quel signore con le buste della "Standa". Si chiama Jejé è la risposta. Lo vedrai spesso, non preoccuparti..... farà parte della tua gioventù.

Sul corso c'era anche "a signora cu i cani" . Chissà che fine ha fatto.

E tanti altri che ormai la mia memoria non riesce più a ricordare.

 

 

Parte I     - I miei primi anni di memoria, dal 1971 al 1979

 

Parte II     - I tifosi più tifosi: i barbieri. Un omaggio a Pepé dei coculi e Gori di Piazza Roma

 

Parte IV     Dal 1979 al 1982

 

Parte V     Le scuole superiori dal 1982 al 1987

 

Parte VI     I campi di calcio, ovvero dove "Jocavamu a pallone"

 

Parte VII     Oltre il calcio. Lo sport a Catanzaro, cioè il nulla

 

Parte VIII    I distinti e le sue regole   

 

Parte  IX    1988-1993 L'università a Roma. Le prime assenze dal Ceravolo

 

Parte  X    1994-1997  Ciao Catanzaro