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                   CATANZARO (il simbolo della città, cucina, escursioni, mari e monti)

Città particolare Catanzaro. Ha un vasto territorio, la distanza tra il quartiere più a nord e quello più a Sud (Catanzaro Lido) è di circa 20 km. Una città tra mari e monti. A nord la Sila, a sud il mare Ionio. La città è fondata dai Bizantini in un luogo vicino al mare ma inespugnabile, costruita con il solo intento di difendersi dai temibili Saraceni. Le viuzze strettissime e tortuose in direzione sud davano la possibilità agli arcieri Catanzaresi di colpire il nemico. Catanzaro domina da uno sperone roccioso, a nord la montagna ad est e ovest due altissimi precipizi uniti al centro da due viadotti, uno dei quali (il viadotto Morandi) tra i più alti in Europa. La storia di Catanzaro è piena di assalti da parte di truppe nemiche, ma è sempre riuscita a rimanere inespugnata.

L'AQUILA REALE SIMBOLO DELLA CITTA'

Ed è proprio un lunghissimo assedio che portò il re spagnolo Carlo V a dare alla città la possibilità di fregiarsi con il simbolo reale dell'aquila e i colori giallorossi. La storia ricorda il fatidico 1528.

In quegli anni il re di Francia decide di portare un duro colpo agli spagnoli conquistando il regno di Napoli. Il generale Lautrec con un esercito di 35.000 uomini e grazie ai tradimenti dei feudatari locali conquista da nord tutte le città del regno di Napoli fino ad arrivare in Calabria. Il vicerè di Spagna in fuga  decide di rifugiarsi con i suoi uomini nella fedele Catanzaro che non ha nessuna intenzione di farsi conquistare dai francesi. In città arrivano anche i calabresi in fuga dai loro territori messi a ferro e fuoco dai francesi. Ma le truppe del generale Lautrec sono già ai piedi della città e ne chiedono la resa. I catanzaresi si rifiutano, pur sapendo che assieme alle truppe spagnole erano in netta minoranza rispetto ai francesi. L'assedio inizia, la città resiste agli attacchi ed alla fame per molto tempo finché non si decide di contrattaccare i francesi in campo aperto. La battaglia vede la sconfitta dei francesi che fuggono in ritirata e successivamente abbandoneranno il Regno di Napoli.

Il re Carlo V di Spagna, grato a Catanzaro le darà il massimo riconoscimento permettendogli di usare il suo stesso stemma imperiale l'aquila Reale con il motto "Sanguinis Effusione".

CUCINA

Specialità: Murseddu: soffritto di trippa e frattaglie cotte con vino rosso, pomodoro e molto peperoncino che si mangia a morsi (ecco perché murseddu) nella "pitta" che è una sorta di pane a forma di ciambella

A neonata (a bumba) : pesciolini appena nati (neonati) bianchi, cosparsi di molto peperoncino, essiccati al sole e messi sott'olio. Si spalmano sul pane

Antipasti: Capicollo (salume affumicato) - Soppressata (insaccato stagionato costituito da carne di maiale cotto con vino rosso e peperoncino) - Melanzane sott'olio - pomodori al forno farciti -

Primi: Maccheroni (pasta fresca fatta con un ferro, simile alla calza intorno al quale si arrotola la pasta) Si farciscono con ragù di carne, pomodoro e a piacere ricotta.

Sagni chini: "lasagne farcite di polpettine, uova sode, scamorza, mozzarella e pecorino

Millecosedde (minestrone di legumi e verdure)

Secondi: Licurdia (zuppa di patate e cipolline servita sul pane raffermo) - cervellata (insaccato di carne di maiale) - Ciambrotta (tegame a base di verdure con patate, pomodori, melanzane, peperoni, cipolla, aglio, olio) -

Formaggi: provola (simile alla scamorza), Butirro (provola con il cuore di burro), pecorino, mozzarella

Contorni: melanzane e pomodori sott'olio

RICETTE

SAGNI CHINI (Lasagne ripiene)

Ingredienti abbondanti x 4 persone: 400 gr. lasagne - 300 gr. piselli - 300 gr. braciole di maiale - 150 gr. carne di maiale tritata- 150 gr. funghi - 150 gr. di mozzarella - 3 uova - 2 carciofi - sedano - una cipolla - pecorino - olio di oliva - sale - pepe.

Preparazione: rosolare in una padella con l'olio sia la carne tritata che le braciole.

Mettere la carne tritata (no le braciole) in un recipiente con una manciata di pecorino, un uovo, sale pepe. Mescolare tutto accuratamente e formare tante polpettine che dovranno essere fritte in olio bollente.

Soffriggere in olio d'oliva la cipolla affettata, la costa di sedano tritata, i funghi puliti, lavati ed affettati, i piselli ed i carciofi prima puliti delle foglie esterne più dure e della parte superiore con le spine, poi tagliati a spicchi. Fare cuocere il tutto unendo un poco di acqua calda. Rassodare intanto due uova, lasciarle raffreddare, sgusciarle e tagliarle a fette.

Cuocere le lasagne. A metà cottura scolare, passarle sotto l'acqua piena e lasciarle riposare.

Stendere le lasagne a strati su una pirofila oliata e farcire ogni strato con le polpettine, le uova sode tagliate a fette, la mozzarella a dadini, le braciole, il sugo di carciofi, piselli ed una manciata di pecorino grattuggiato. Nell'ultimo strato mettere solo il sugo ed il pecorino, quindi mettere in forno per 170 gradi per mezz'ora.

Questa è la ricetta tradizionale. Per guadagnare tempo qualcuno evita di friggere le polpettine, mettendo la carne macinata con le bracioline. Similmente si possono usare i maccheroni e fare la pasta al forno.

2 MELANZANE RIPIENE (parmigiana di melanzane)

 

Ingredienti per 4 persone: 4 melanzane, 200 gr. di pomodori pelati, una/due mozzarelle, olive nere, mezza cipolla, aglio, basilico, olio d'oliva, sale pepe

 

Preparazione: soffriggere la cipolla affettata finemente ed uno spicchio d'aglio tritato in una casseruola con l'olio. Quando la cipolla sarà imbiondita unire i pomodori sminuzzati, due foglie di basilico e lasciare cuocere per qualche minuto. Nel frattempo tagliare le melanzane a fette, salarle, metterle su un ripiano inclinato e lasciarle riposare per un ora in modo che perdano l'acqua amarognola. Lavarle, asciugarle ed infarinarle leggermente. Poi friggerle in olio abbondante. Chi non ama le fritture e gli oli può grigliare le melanzane anche se il gusto cambia. Chi non ha tempo può comperare le melanzane surgelate già grigliate.

Una volta dorate le melanzane bisogna scolare e disporle a strati in una pirofila mettendo in ciascun strato il sugo di pomodoro, la mozzarella tagliata a fettine e le olive nere snocciolate.

L'ultimo strato terminerà con il sugo di pomodoro e potrà essere bagnato con un filo d'olio d'oliva.

Il tutto si mette in forno per circa 15 m. a 200 gradi.

Chi vuole prima di mettere il tutto a forno può mettere del formaggio grattugiato.

Taluni non passano le melanzane con la farina.

Si può mangiare sia caldo che freddo.

 

3    CIAMBOTTA

 

Ingredienti per 4 persone: 2 patate, 2 melanzane, 2 peperoni, 2 pomodori, 2 coste di sedano, una cipolla, olive verdi, olio d'oliva e sale

 

Preparazione: Lavare e pulire internamente i peperoni. Lavare i pomodori, pelarli e privarli dei semi. Pelare sia le patate che le melanzane e tagliarli a pezzetti. Rosolare nell'olio la cipolla affettata e poi aggiungere peperoni, pomodori, melanzane e patate. Soffriggere il tutto per qualche minuto, poi aggiungere il sedano a dadini e le olive verdi. Salare e cuocere mescolando spesso. Se occorre aggiungere acqua calda.

 

PASSEGGIATA IN CITTA'

All'entrata della città ci aspetta il viadotto Morandi (nella foto), riconoscibile è anche la torre normanna di Roberto il Guiscardo. Lungo il centralissimo Corso Mazzini si snodano, tra palazzi ottocenteschi tantissime viuzze costruite apposta per la difesa della città. Colpita dai disastrosi terremoti dell'800 rimangono non molte testimonianze, tra le quali si ricorda il complesso della "fontana del Cavatore" simbolo del lavoro e della fecondità. Moltissime le chiese. La più imponente è il duomo ricostruito più volte. Nasce nel XII secolo viene distrutto dal terremoto e poi costruito nel XVI secolo. Un altro terremoto lo distrugge nel 1783. Viene ricostruito e poi raso al suolo dagli Americani nella Seconda Guerra Mondiale. L'ultima versione è del 1960 ma sempre rispettando l planimetria del XII secolo. Resistono sia ai terremoti che ai bombardamenti la chiesa del Rosario e del Monte dei Morti, così come la Basilica dell'Immacolata (XIV).

Da non perdere il parco comunale monumentale di Villa Trieste dentro il quale si trovano sia la biblioteca che il Museo Provinciale con testimonianze preistoriche e magno-greche, romane e bizantine. Per chi vuol tagliarsi i capelli è ancora perfettamente funzionante la ghigliottina di età borbonica.

Nel quartiere Siano il "museo delle Carrozze" con ventuno carrozze d'epoca ed il Calesse usato in "via col vento"

MARE

Catanzaro ha anche il quartiere marinaro (20.000 abitanti) situato nel "Golfo di Squillace". Lungo il golfo vi sono stati insediamenti greci e romani. A 1 km. da Catanzaro Lido vi è il Parco archeologigo della "Roccelletta di Borgia" con la città greca di Skylletion e poi romana di Scolacium (teatro, necropoli, terme e foro). Dopo pochi km. l'edificio bizantino di S. Maria della Roccella e poi ancora Squillace con il castello Normanno. Secondo la leggenda Squillace viene fondata da Ulisse, naufragato nel golfo, accolto dall'amore di Nausica e ospitato dai Feaci.

Sempre nel golfo di Squillace due note mete turistiche marinare: Copanello e Soverato

MONTI

Per chi vuol essere tranquillo, rifugiarsi dalla calura estiva o semplicemente sciare, a Nord di Catanzaro vi è la Sila Piccola che è anche parte del Parco Nazionale della Calabria.

Chi ama la pittura non può escludere una visita alla Pinacoteca Civica di Taverna paese nativo di Mattia Preti. Per chi vuole sciare le stazioni climatiche di "Villaggio Mancuso" - "Villaggio Racise", "Villaggio Palumbo". In quest'ultima stazione climatica esiste anche una pista di Bob artificiale aperta anche in estate.

ALTRE ESCURSIONI

Per chi ama i panorami non può perdere Tiriolo dal quale è possibile vedere contemporaneamente sia il mar Jonio che il mar Tirreno. Le donne di Tiriolo e vestono un tradizionale costume del '600 (la pacchiana). Vengono perciò chiamate "Pacchiane"