Ed ecco lo spazio dedicato ai bidoni giallorossi.

Portieri: Massimo Mattolini, Raffaele Ceriello, Agostino Di Dio e Paolo De Toffol

Difensori : Massimo Venturini

 

Attaccanti: Viorel Nastase,  Vito Chimenti, Stefano Rebonato, Giannantonio Sperotto

Allenatori: Todor Veselinovic

 

PORTIERI        

MATTOLINI MASSIMO detto saponetta

Ed ecco il bidone più famoso, ma non certo il peggiore. Tanto famoso che nella trasmissione mai dire goal di qualche anno fa il peggior portiere della serie A venne premiato con una figurina di Mattolini (era proprio questa a lato). Massimo Mattolini nasce il 29 maggio del ' 53 a San Giuliano Terme (PI), portiere della Fiorentina dal 74/75 al 76/77 approda prima al Napoli e poi al Catanzaro dal 1978/79. Benino il primo anno, poi Mattolini darà il peggio di sé tanto da divenire famoso in tutta Italia con il soprannome di "SAPONETTA".

                        CERIELLO RAFFAELE - nato a S.Anastasia il 21/05/58

Anno 1985/1986, il Catanzaro dopo aver cambiato 3 allenatori, tra cui il bidone Veselinovic precipita in C1. Portiere titolare è Di Fusco, la squadra non è male, accanto al bravo libero Masi, Bagnato, Cascione, Jacobelli sono una sicurezza, anche se  Brondi, Donà, Panero e Pala non sono dei campioni. Ma i portieri sono un vero incubo. Di Fusco, dopo una serie di incredibili papere cede la maglia al n. 12 Ceriello Raffaele. Peggiore scelta non poteva essere fatta. Se quelle di Di Fusco erano papere, i goals subiti da Ceriello erano dei veri capolavori da "Mai dire goal". Con una media di due goal subiti a partita il Catanzaro affronta il Vicenza in casa . Tra i pali, verso la curva EST Ceriello. Uno spicchio di sole inquadra la porta come l'occhio di bue inquadra l'attore comico in scena. E l'attore Ceriello non si smentisce. Arriva un facile tiro, Ceriello ha una bellissima elevazione....... ma che succede?? Ceriello cambia sport, crede di giocare a Palla a volo e smanaccia la palla in rete........ Poi il secondo goal, persino il bravo libero Masi si fa stregare dal nostro portiere. Clamorosa autorete. Il Catanzaro perde per due reti a Zero..

                 AGOSTINO DI DIO  -  L'INCUBO

Decisamente il peggiore di tutti in tempi. Siamo nel campionato 2000/2001. Il Catanzaro è alla finale dei Playoffs per la promozione. Basta un pareggio in casa con il Sora per la C1. Il portiere Gentili dopo essere stato espulso nella precedente partita deve lasciare il posto a Di Dio. Di Corcia porta il Catanzaro in vantaggio. E' festa, il Catanzaro non riceve neppure un tiro in porta. Il Sora è in crisi e sta per subire il secondo goal. Vi è il sole ed un fortissimo vento. Nel secondo tempo Di Dio entra in scena. 

Un innocuo traversone attraversa tutto il campo, Di Dio non vede nulla. Goal 1 - 1. Il Sora incredulo attacca ma non riesce a tirare in porta. Calcio di punizione da 25 metri sulla destra di Di Dio, barriera inesistente. Tutti vedono un varco a sinistra dell'attaccante del Sora che tira debolmente. Di Dio se ne accorge e si lancia verso la palla, ma è una saponetta. Il tiro passa tra le mani. 1-2. Ma non è finita, il Sora attacca, Di Dio è inspiegabilmente al limite dell'area ed in maniera inutile atterra l'attaccante. Rigore ed espulsione. 1-3. Esce Di Dio, il Catanzaro non subirà più goal. Alla fine si saprà anche che un tifoso, Rinaldi Giovanni morirà a seguito di un infarto avuto allo stadio.

Di Dio andrà via dal Catanzaro a "furor di popolo". Ora gioca nei dilettanti con il Belpasso.

Comunque per Di Dio all'epoca avevo coniato i seguenti spot pubblicitari: Volete smettere di fumare?? sigarette Di Dio, ogni tirò vi rovinerà il fegato ed abbandonerete il fumo. Volete truffare l'assicurazione? usate la porta Di Dio e chiunque la oltrepasse

                                DE TOFFOL PAOLO e la doppia retrocessione

Non si sa se fu il peggiore, ma è certo che con Paolo De Toffol il Catanzaro subisce due retrocessioni consecutive dalla B alla C2. De Toffol viene acquistato nel 1989/90 e sosttuisce l'ottimo Giacomo Zunico. L'esordio in campionato è in casa con il Messina 0-1. Proprio brutto il primo anno con 31 reti subite e la retrocessione. Partite simbolo sono le quattro reti subite in casa dal Parma e le tre dall'Ancona. Fuori non va meglio con il Cagliari che segna quattro reti. Nel 1989/90 il Catanzaro è ultimo e retrocede meritatamente in serie C1. Rimane De Toffol e si va all'inferno ovvero in C2. De Toffol gioca diciannove volte con 11 reti al passivo, al suo posto è spesso subentrato Enrico Nieri che però non ha fatto meglio. In C2, il Catanzaro tiene ancora De Toffol che va sicuramente meglio subendo 23 reti. De Toffol andrà via rimanendo famoso per aver disputato tre stagioni con due retrocessioni consecutive.

 Su De Toffol molti utenti ci hanno scritto. Ecco un contributo di Nick Patrick: TERNANA-CATANZARO 2-2

Nel 1990-91 assistetti al famoso incontro che avrebbe condannato a posteriori il Catanzaro alla C2. De Toffol fece perdere ai suoi il vantaggio faticosamente costruito da due incredibili goals di Coppola. Il primo gol subito da De Toffol fu  dalla distanza sul quale ebbe poche colpe.

Il secondo, all'ultimo minuto, fu uno spettacolo. Angolo della Ternana,mischia in aria tutti i rossoverdi all'attacco,all'ultimo PAOLO POCHESCI inventa uno dei suoi equilibrismi che lo avevano reso celebre ad Ascoli,spara il pallone quasi in mano a De Toffol che la liscia clamorosamente,goal e 2-2 con i tifosi della Ternana raggianti! I calabri imbestialiti si misero a lanciare invettive sul CT rossoverde Tobia e sul povero De Toffol in un incomprensibile dialetto...

DIFENSORI

MASSIMO VENTURINI 

Nei giallorossi dal 1982 al 1984 rappresenta, assieme a Nastase il simbolo della doppia retrocessione dalla A alla C. E' famosissimo per le sue innumerevoli autoreti, le più pregiate di testa. Il biondo libero spiazzava con semplicità i perplessi portieri. Le sue autoreti migliori in serie A contro Ascoli (bellissima) e Cagliari. Vi descrivo due grandiosi autoreti dell'anno della retrocessione dalla A alla B (1982/83)

Catanzaro - Cesena 1 - 1

78° minuto. Il Catanzaro, dopo la rete di Bacchin è vicino alla prima vittoria in campionato. L'attacco del Cesena non riesce a trovare spazi. Un calciatore cesenate lancia in area un pallone da 20 metri fuori area. Venturini anticipa il giocatore che stava marcando e di testa insacca la palla a sinistra del portiere Zaninelli

Catanzaro - Cagliari 1 - 2

In campo neutro il Catanzaro gioca contro il Cagliari ed è in caduta libera (nelle ultime 8 giornate di campionato, 8 sconfitte). Tre reti l'Ascoli, quattro l'Avellino ed il Genoa. Venturini è il simbolo di una difesa che ormai fa acqua da tutte le parti. Gli orrori sono ormai comici ed il povero portiere Zaninelli (che ormai è diventato una groviera e contro il Genoa fece una clamorosa papera ed un autogoal storico) è l'unico che continua ad imprecare.

al minuto '75 il Cagliari, già in vantaggio di un goal effettua un tiro senza pretese (una telefonata) dal limite destro dell'area. Venturini ha un notevole vantaggio sul calciatore che sta marcando. Il cagliaritano è fermo nell'area piccola, mentre Venturini fa uno scatto e di piatto mette la palla in rete alla sinistra del portiere Catanzarese. Vi lascio solo immaginare cosa disse e fece Zaninelli.

5 minuti dopo De Agostini accorcia le distanza, ma ormai si intravede l'ennesima sconfitta.

 

ATTACCANTI

GIANNANTONIO SPEROTTO - L'inventore della bicicletta - Serie A 1976/77 - 26  presenze, 2 goal  (uno al Milan ed uno al Cesena)

Un centravanti di sfondamento. La sua stagione migliore è sicuramente a Siracusa. Sperotto con le sue reti la tenne lontana dalla zona retrocessione. Di Marzio disse di lui: Erano gli anni ruggenti del calcio italiano, quello dei Rivera, Mazzola e Facchetti. Io avrei preferito acquistare almeno un Clerici o Morini, purtroppo mi dovetti accontentare dei Boccolini e Sperotto, e non erano questi che potevano fare la differenza in serie A

E che Sperotto non fosse quotato io lo sapevo già fin da bambino. Avevo ben 7 doppioni perché nessuno lo voleva. Ricordo che per Ranieri dovetti dare Boccolini, Sperotti e Vichi.

Si ma un goal al Milan l'ha fatto anche lui

VITO CHIMENTI - L'inventore della bicicletta - Serie A 1979/80 - 26  presenze, un goal 

bassino e tozzo a dire il vero, idolo del Palermo con le sue 29 reti in B. Famoso soprattutto per una sua invenzione balistica: la "bicicletta". Con un movimento di gambe riusciva ad agganciare il pallone scavalcando se stesso e l'avversario superandolo sorprendentemente. Ed il Catanzaro l'acquistò. 

Lui e Massimo Palanca dovevano essere i "gemelli del goal". Ma i goal li fece solo Massimo Palanca. Vito Chimenti fu un vero disastro e segnò un solo goal: con il Pescara 1 - 1

VIOREL  NASTASE - Tre stagioni, tre goals - 

Unico straniero del Catanzaro, rumeno, amava più le discoteche che il calcio. Eppure veniva dalla Steaua Bucarest. Pochissimi i goals, se ne ricorda uno a Como nell'anno migliore del Catanzaro 1981/82 ed un altro l'anno dopo in casa contro l'Avellino. Proprio nel 1982/83 sarà il simbolo della retrocessione in B del Catanzaro. Oltre a lui, a sfasciare le aquile ci pensarono altri bidoni del calibro di Trombetta e Venturini. Ma un anno dopo fece di peggio ed i giallorossi crollarono in serie C1. E poi Nastase sparì per sempre dal calcio, e tutti tirammo un sospiro di sollievo.

ecco come il Tifoso Fulmer ricorda il goal a Como: 

il gol di NASTASE fu una botta tremenda dal limite dall' area. Il povero GIULIANI, portiere di allora del COMO, si scansò causa la violenza notevole del tiro, Nastase si procurò un taglio per il quale ci vollero, credo, almeno 10 / 12 p.ti di sutura. Pareggio dei lariani grazie ad una fantastica autorete in elevazione, quindi di testa, di CLAUDIO RANIERI, sì, proprio lui, l' attuale allenatore del CHELSEA .

Fu una partita emozionante, tirata, e poi ebbi la fortuna di vedere segnare niente popò di meno che il grande NASTASE, dici poco ... ;-) 

Beato te, caro Fulmer.

Comunque anche io ero presente al goal di Nastase contro l'Avellino nell'anno 82/83

si gioca al militare, Nastase entra con il n. 16 tra un mare di fischi. Vi è una mischia, lui è come al solito davanti al portiere avversario in fuori gioco. Un difensore dell'Avellino senza accorgersi gli passa la palla, il portiere è spaesato, Nastase tocca la palla e segna...... goal..... goal...........

Ecco il curriculum di Nastase. Bucarest 7.10.1953

1970-71 Progresul Bucarest (16/9)

1971-72 Steaua Bucarest (23/5)

1972-73 Steaua Bucarest (22/9)

1973-74 Steaua Bucarest (31/19)

1974-80 Steaua Bucarest

1980-81 Monaco 1860 (West-Germany) (23/14)

1981-82 Catanzaro (14/1)

1982-83 Catanzaro (8/1)

1983-84 Catanzaro (B) (8/1)

 
 
STEFANO REBONATO (detto Rebogoal)
Nel 1988 dopo un esaltante campionato di serie B i giallorossi decidono di affiancare ad un Massimo Palanca ormai alla fine della sua carriera Stefano Rebonato. Indimenticato capocannoniere in serie B con il Pescara nel 1986/87 con 21 goals Rebogoal è invece l'indimenticato bidone nel Catanzaro con 3 reti in due anni.

Rebogoal sostituisce Soda e la sua venuta infiamma i tifosi che continueranno a sostenerlo per gran parte della sua permanenza. Dalla curva in ogni partita c'era il canto 

Go - Rebogoal - Rebogoal ..... Rebogoal

Nel primo anni tanti goal sbagliati e sole tre realizzazioni.

Nel secondo anno (1987/88) Rebogal viene già ridimensionato e parte dalla panchina. Nella prima partita il peggior Catanzaro di tutti i tempi sta perdendo in casa 1-0 con il Messina che segna con Berlinghieri. Ed ecco che entra Rebogoal, la curva inizia a cantare go Rebogoal - Rebogoal. Rebonato ha tutto il tempo di sbagliare facili palloni ed i giallorossi perdono. Rebonato quell'anno farà 21 presenze e neppure un goal. E mentre la curva lo incitava lui sbagliava e De Toffol apriva le porte all'attacco avversario. Nell'anno peggiore di tutti i tempi i giallorossi faranno solo 3 vittorie e 16 goal in 38 partite.

 

 
ALLENATORI

TODOR VESELINOVIC - Belgrado 22/10/32 Serie B 1985/86 - e fu serie C

Dopo tanti anni di gloria il Catanzaro sprofonderà in serie C. In un anno disastrato a sostituire Santin arriva addirittura Veselinovic allenatore della Yugoslavia dal 1982 al 1984. Fu Boskov a portarlo.  I tifosi erano entusiasti, lui parlava poco ed aveva sempre una sciarpa intorno al collo. Aveva il pallino per Panero e Brondi. Si rivelò invece un clamoroso flop. E smise di allenare per sempre. Ecco il tabellino della peggiore sua partita come allenatore e poi il suo magnifico curriculum.

Catanzaro  2 - 3  Lazio Campionato 1985-86 - Serie B
37a giornata - 08/06/86

Catanzaro:

Di Fusco, Guida, Cascione, Masi, Iacobelli (31' 1t Costantino), Panero, Bagnato, Borrello, Soda, Brondi, Cozzella (1' 2t Surro) - All. Veselinovic

Lazio:

Ielpo, Podavini, Calcaterra, Galbiati, Filisetti, Piscedda, Torrisi (38' 2t Vinazzani), Fonte (12' 1t Carillo), Poli, Caso, Garlini - All. Simoni

Curriculum di Veselinovic

1965-68 Klagenfurt (Austria)

1969-71 Santa Fé

1971-74 Colombia National Team

1974-76 Vojvodina Novi Sad

1976-80 Olympiakos Piraeus (Grecia)

1980-82 Apollon Athinai (Grecia)

1982-84 Yugoslavia  

1984-85 Fenerbahçe Istanbul (Turchia)

1985-86 Apollon Athinai (Grecia)

1986 Catanzaro (B)